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Qui riportiamo le scale delle
difficoltà utilizzate nell'escursionismo, nell'arrampicata sportiva e
classica, e nell'alpinismo.
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| ......ESCURSIONISMO:
.................................................... |
| T = TURISTICO |
Itinerario con percorsi evidenti, su carrabili,
mulattiere o sterrate generalmente sotto i 2000 mt. |
| E = ESCURSIONISTICO |
Itinerari che si svolgono su sentieri o talora su tracce
anche a quote elevate. |
| E/E = ESCURSIONISTA ESPERTO |
Itinerari o tratti di percorso che comportano passaggi
rocciosi di facile arrampicata, tratti aerei ed esposti,
passaggi su terreno infido, percorsi attrezzati. Per
questi ultimi e' necessario conoscere l'uso della corda e
delle manovre di assicurazione. |
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| ARRAMPICATA
SPORTIVA E CLASSICA: |
| UIAA |
FRANCESE |
AMERICANA |
II
III
IV
V
V+
VI-
VI |
3a
3b/3c
4a
4b/4c
5a
5b
5c
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5.4
5.5
5.6
5.7
5.8
5.9 |
VI+
VII-
VII
VII+
VIII-
VIII
VIII+
IX-
IX
IX+
X-
X
X+
XI-
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6a |
5.10a
5.10b
5.10c
5.10d |
| 6b |
| 6c |
5.11a
5.11b |
| 7a |
5.11c
5.11d |
| 7b |
5.12a |
| 7c |
5.12b
5.12c
5.12d |
| 8a |
5.13a |
| 8b |
5.13b
5.13c |
| 8c |
5.13d
5.14a
5.14b |
| 9a |
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| ........ALPINISMO: ....................................... |
| F = FACILE |
neve e ghiaccio fino a 30°, roccia I grado |
| PD = POCO DIFFICILE |
neve e ghiaccio fino a 45°, roccia II grado |
| AD = ABBASTANZA DIFFICILE |
neve e ghiaccio fino a 50°, roccia III grado |
| D = DIFFICILE |
neve e ghiaccio fino a 55°, roccia III / IV grado |
| TD = MOLTO DIFFICILE |
neve e ghiaccio oltre 55°, roccia V / VI grado |
| ED = ESTREMAMENTE DIFFICILE |
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| EX = ECCEZIONALMENTE DIFFICILE |
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| ABO =ABOMINEVOLE (poco usato) |
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| Possono essere aggiunti dei segni
+ (Superiore) oppure - (Inferiore) per precisare la difficoltà. |
| .........NEVE
E GHIACCIO: |
| In riferimento all'impegno
dell'avvicinamento, salita, pericoli, discesa. |
| I° |
Scarso impegno nella salita e nessuno rischio oggettivo dei
pericoli. |
| II° |
Nessun impegno particolare. |
| III° |
La salita impegna per piu' tiri, oppure richiede un
avvicinamento a piedi o in arrampicata. Le soste di salita non
sono attrezzate, come anche le calate. Pericoli oggettivi.
Richiede già una buona conoscenza della montagna. |
| IV° |
Come il punto precedente, ma con molti pericoli oggettivi
(sassi, valanghe) sia in salita che in discesa. |
| V° |
Come il punto precedente ma con maggiore impegno psico-fisico. |
| VI° |
Come precedente ma in ambiente isolato, con difficoltà di
avvicinamento e di prosecuzione della via. Vie poco ripetute. |
| VII° |
Come il punto precedente ma con difficoltà estreme come
ampiezza dello sforzo e come continuità. Poche vie al mondo. |
| In riferimento alla lunghezza
del tiro di corda, inclinazione, proteggibilità, tipo di
ghiaccio. |
| I° |
Nessuna difficoltà. Pendenza minore del 70°. |
| II° |
Pendenza intorno al 70°. Proteggibile. Ghiaccio buono. |
| III° |
Tiri con tratti, non continui, che possono arrivare all'80°
grado. Proteggibile. Ghiaccio buono. |
| IV° |
Pendenza quasi verticale. Proteggibile. Ghiaccio buono. |
| V° |
Pendenza totalmente verticale e continua. Protezione discreta.
Ghiaccio discreto. |
| VI° |
Pendenza a tratti strapiombanti. Lunghezze di corda senza punti
di riposo. Protezioni difficili e scarsamente affidabili. Ghiaccio
difficile. |
| VII° |
Come il punto precedente ma con maggiori difficoltà. |
- Se il ghiaccio è sottile si aggiunge la lettera
"R";
- La lettera "X" per indicare conformazioni di
ghiaccio fragile (candele, ecc.);
- Tecnica su terreno misto - La lettera "M" seguita
dalla difficoltà (es. M6) segnala la presenza di una salita
su misto roccia-ghiaccio (Dry Tooling).
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Una classificazione del tipo VI X M6 va così
tradotta:
VI = Sesto grado ambientale (scala globale)
X = Ghiaccio fragile
M = Misto su ghiaccio e roccia
6 = Livello di difficoltà tecnica
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| ....ARTIFICIALE:
....................................... |
| ..A0.. |
Normalmente consiste nell'utilizzare un rinvio o un chiodo
infisso, senza particolari difficoltà o nell'uso della corda o
per manovre particolari di chiodatura e di passaggio. Chiodature
semplici e sicure. |
| A1 |
Può essere necessario l'utilizzo di una staffa o una
daisy-chain e l'aggiunta di materiale per la progressione. La
chiodatura è sicurezza in caso di volo. |
| A2 |
Si chioda con difficoltà, presenza di strapiombi, protezioni un
pò lunghe su placche lisce, utilizzo di doppie staffe. |
| A3 |
Crescono le difficoltà tecniche di manovra e di posizionamento
delle protezioni, presenza di tetti molto pronunciati. |
| A4 |
È fondamentale l'uso di moderni strumenti di progressione
artificiale (cliffhanger, rurp, skyhook, nut particolari in
materiali come rame e ottone deformabili) per cui il sistema di
sicurezza risulta precario. |
| A5 |
Grado di difficoltà molto alto e sicurezza aleatoria. In caso
di caduta lo strappo degli ancoraggi è quasi sicuro. È
necessario piazzare a breve distanza più ancoraggi possibili ed
utilizzare dissipatori di caduta. |

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